campeggi-in-sardegna.it
Home Enogastronomia


Cerca Camping e Village per:


Last Minute & Offerte

CALIK BLU (Alghero)

OFFERTA TRICOLORE PER LA COPPIA
Dal 26 maggio al 09 giugno
minimo 3 notti
€ 54,00 al g...


BAIA BLU LA TORTUGA (Aglientu)

OFFERTA TRICOLORE PER LA COPPIA
Dal 26 maggio al 09 giugno
minimo 3 notti
€ 54,00 al g...


SOS FLORES (Tortolì)

SPECIAL OFFER!
valido in bassa e media stagione

Per soggiorni di almeno una settimana ...



News

Scopri le bandiere blu 2012!

La bellezza delle limpide e cristalline acque della Sardegna è certificato anche dalla presenza di diverse bandiere blu...

[15/05/2012]

Banner
Enogastronomia

La vera cucina dell'isola, a dispetto di chi pratica una cucina prevalentemente marinara, è quella dell'entroterra, una cucina agricola, pastorale. Pregiati e densi del profumo dell'isola i tanti vini locali: oltre al celebrato Cannonau, vale la pena di gustare il Vermentino, il Nuragus e - per il dessert - Malvasia e Vernaccia. Gli allevamenti di ovini della razza Sarda producono ottimi formaggi: pecorino sardo e romano, fiore sardo, sono solo i nomi dei più commercializzati.

Di latte bovino sono il Casu Spiattatu (usato nel ripieno dei tortelli) e la Fresa (simile allo stracchino). Salsicce e soppressate sono prodotte in grande varietà, impiegando le più diverse combinazioni di erbe aromatiche selvatiche. Eccellenti l'agnello ed il capretto, gli agrumi, il miele amaro di Corbezzolo Fuori dall'isola di ristoranti sardi se ne contano a decine, ma più o meno tutti si qualificano tali, oltre che per i piatti marinari, per la "carta musica" o il porchetto allo spiedo e le "seadas".

Trovandosi in Sardegna vale la pena di cercare anche il maialino di latte, l'agnello, il capretto, le minestre di fave e d'orzo, i "culingiones" simili a ravioli, il piccante pecorino sardo, le straordinarie varietà di pane ("carasau" e "frattau"), i dolci raffinati, fortemente influenzati sia dalla presenza spagnola che da quella sabauda.

La storia millenaria dell’isola si intreccia strettamente con le vicende dell’enologia locale, le cui prime tracce risalgono al VII secolo a.C. Infatti ogni popolo che si è succeduto nel dominio del territorio sardo ha portato con sé preziosi vitigni e peculiari tradizioni di coltura e vinificazione. Ne è derivata una straordinaria ricchezza di uve, locali o naturalizzate, che, unitamente alle particolari condizioni climatiche e alle peculiari composizioni dei suoli, hanno dato vita ad un ventaglio di vini di grande prestigio e notevole ampiezza.

La zona centro-settentrionale produce soprattutto grandi bianchi, come il celebre Vermentino di Gallura (uno dei bianchi italiani DOCG), mentre il sud dell’isola eccelle particolarmente in rossi e rosati, fra cui il notissimo Cannonau e il Carignano. Ricca anche la tipologia, che comprende straordinari passiti e vini da meditazione, come la famosa Vernaccia di Oristano.

Da alcuni anni si sono avuti ottimi risultati anche con vitigni di altre provenienze regionali e internazionali, coltivati in tutta l’isola, che sono andati a completare la gamma produttiva. Oggi l’offerta, così varia e così peculiare a un tempo, va a costituire a pieno titolo uno degli elementi del fascino della magnifica isola.