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[15/05/2012]

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Feste e Sagre della Sardegna - Gennaio



Fuoco di S. Sebastiano


Località: Monserrato (CA)



Periodo: GennaioData: 23 e 24 gennaio

Contatti
tel: 070 562800
Google Map

Descrizione

Il 23 e 24 gennaio, nel piazzale antistante la chiesa di Via Zuddas, viene acceso un grande fuoco attorno al quale la popolazione usa raccogliersi per raccontare aneddoti e stare in compagnia con musica e danze tra un bicchiere di vino e qualche dolce tipico. Il giorno dopo è usanza andare a raccogliere un po' di quella brace benedetta e portarla alla propria abitazione.










S. Antonio Abate


Località: Mamoiada (NU)



Periodo: GennaioData: 16-17 gennaio

Contatti
tel: 0784 56023
Google Map

Descrizione

Con la festa dei fuochi di S. Antonio Abate (Sant'Antoni 'e su focu) ha inizio, per tradizione, il Carnevale e l'evento viene celebrato con la prima uscita dei Mamuthones. La sfilata, cadenzata dal cupo suono ritmato dei campanacci, portati a spalla in grande numero dalle maschere, conferisce alla festa mamoiadina una suggestione e un'originalità che non si riscontrano nelle feste degli altri paesi. La danza rituale attorno ai fuochi rionali pertanto non ha affatto un carattere effimero. Le due manifestazioni, che nel frattempo sono diventate folcloristiche, dovevano avere una stretta connessione e una valenza altamente propiziatoria. Per la festa del santo si offre "papasinu", un caratteristico panettone dolce.










S. Antonio Abate


Località: Silanus (NU)



Periodo: GennaioData: 16 e 17 gennaio

Contatti
tel: 0785 84273
Google Map

Descrizione

Secondo la tradizione, la sera del 16 gennaio si festeggia Sant'Antonio Abate con l'accensione di un enorme falò nella piazza antistante la chiesa. L'accensione, che avviene alle ore 15.00, è organizzata dall'obriere dell'anno in corso con l'aiuto degli obrieri dei due anni precedenti. Alle 20.00 si procede all'accensione di altri fuochi in località Santintorza. La festa religiosa continua il 17 gennaio. Alle 10.00 parte l'imponente processione che attraversa le vie del centro storico e che si conclude in chiesa, dove alle 11.00 si svolge la messa solenne in onore del Santo Patrono. Dopo la messa vengono offerti a tutti i partecipanti dolci e vino.










S. Sebastiano


Località: Bultei (SS)



Periodo: GennaioData: 19-20 gennaio

Contatti
tel: 079 795708
Google Map

Descrizione

Gosos (canti religiosi in onore dei santi), falò e benedizione delle arance e de "Sas Tiliccas", piccole opere d'arte che racchiudono tutto il gusto del miele e dell'arancia.










S. Sebastiano


Località: Bulzi (SS)



Periodo: GennaioData: 19-20 gennaio

Contatti
tel: 079 588845
Google Map

Descrizione

La festa patronale offre un raro esempio di messa officiata quasi interamente in lingua sarda. Dopo la processione che accompagna la statua del santo per le vie del paese, si celebra la S. Messa, con canti liturgici tradizionali. Oltre questo elemento di carattere religioso, hanno luogo balli e spettacoli folcloristici.










Su Fogulone


Località: Torpè (NU)



Periodo: GennaioData: 16 e 17 gennaio

Contatti
tel: 0784 829296
Google Map

Descrizione

È uno dei riti più antichi e affascinanti della Sardegna. Si svolge tra il 16 e il 17 gennaio. Il "Su Fogulone" è un immenso falò preceduto da una spettacolare sfilata di 22 carri allegorici che trasportano fascine di frasche alte anche dieci metri per alimentare il fuoco. Ogni carro, ornato da fiori e corone di arance, è gestito da una compagnia ("cumpanzia"), formata da una trentina di uomini. I preparativi durano settimane, durante le quali i membri delle compagnie si isolano per giorni nei casolari di campagna, condividendo tra loro progetti e companatico. Il pomeriggio del 16 gennaio i carri, ornati a festa, sfilano lungo percorsi predefiniti per le vie del paese. I componenti delle compagnie offrono ai forestieri i dolci tipici della festa preparati nei giorni precedenti dalle donne, nonché il migliore vino locale. Dopo la sfilata, si svolge la complessa operazione dell'accatastamento delle frasche nello spiazzo antistante la chiesa di Sant'Antonio. Dopo l'ingresso del Santo, si procede all'accensione dell'immenso fuoco. I fedeli, in segno di devozione, fanno tre giri intorno al "fogulone". Il culmine del rito viene raggiunto quando il parroco benedice il passaggio del drappo, simbolo del comando, affidandolo a colui che avrà il compito, e l'onore, di custodirla per un intero anno.