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[15/05/2012]

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Feste e Sagre della Sardegna - Pasqua



Riti della Settimana Santa


Località: Alghero (SS)



Periodo: PasquaData: Martedì, Giovedi e Venerdì Santo

Contatti
tel: 079 979054
I camping a Alghero (SS)Google Map

Descrizione

Il fascino e la suggestione dei riti religiosi della Settimana Santa algherese da tempo hanno varcato i confini locali, divenendo un momento di forte richiamo. Le rappresentazioni risalgono al XVI secolo e mantengono l’impronta tradizionale delle origini catalane di Alghero. Martedì Santo, Processione dei Misteri dolorosi: il corteo si muoverà dalla Chiesa di S. Francesco. Giovedì Santo: nella Cattedrale, messa in “Coena Domini” e lavanda dei piedi a dodici confratelli che rappresentano gli apostoli. Venerdì Santo: è il momento centrale della Passione del Cristo, che viene raffigurata nella scenografia allestita dalla Confraternita della Misericordia nella chiesetta omonima, con l’intensa suggestione del “Desclavament” (in lingua catalana), il rito della deposizione del Cristo dalla Croce nel “Bressol” (bara in stile barocco artisticamente decorata in oro zecchino). Il dramma sacro del “discendimento” fu introdotto dai Gesuiti nel XVII secolo. La preziosa statua di Gesù viene staccata dalla Croce da quattro uomini vestiti da giudei, che si arrampicano su lunghe scale poggiate dietro la croce e, dopo aver steso una fascia sulla statua, la liberano della corona di spine; successivamente uno di loro, che rappresenta Giuseppe d’Arimatea, estrae dalla croce il chiodo della mano destra; la stessa operazione viene ripetuta, dalla parte sinistra, da colui che raffigura Nicodemo; gli altri due provvedono a togliere il chiodo fissato ai piedi; liberata dai chiodi, la statua viene calata con l’ausilio della fascia e deposta sopra la bara rivestita di seta e illuminata da piccole lampade. La bara viene trasportata fino all’ingresso della chiesa, dove i fedeli la prendono sulle spalle per la solenne processione nella quale, oltre al Cristo Morto, sfilano le statue di S. Giovanni e della Madanna Addolorata insieme alle scale, alla croce, ai chiodi, simboli della passione. L’imponente processione si conclude per le strette vie della città illuminata da fiaccole, tra la folla in preghiera.










Riti della Settimana Santa


Località: Nulvi (SS)



Periodo: PasquaData: Settimana Santa

Contatti
tel: 079 576439
Google Map

Descrizione

Tutti vengono coinvolti nella partecipazione ad un evento di fede e tradizione che viene atteso e accolto con grande intensità: il Mercoledì Santo si svolge la processione dei Misteri con partenza dalla Chiesa di S. Croce. Il Giovedì Santo: processione del Cristo con partenza dalla Chiesa di S. Croce verso la parrocchia, messa in “Coena Domini”, lavanda dei piedi e denudazione degli altari. Venerdì Santo alle ore 7.00 del mattino si svolge la rappresentazione sacra “Sas Chiscas Mudas” (le ricerche mute, silenziose): la Madonna Addolorata e Maria Maddalena vanno alla ricerca di Gesù Morto, in sette chiese del paese, seguite dai fedeli che pregano e meditano in silenzio fino al ritrovamento, nell’ultima chiesa (la Parrocchiale dell’Assunta), del Gesù crocifisso accanto alla statua di S. Giovanni. All’imbrunire “S’Iscravamentu”, deposizione del Cristo dalla Croce. È il momento più alto dal punto di vista della teatralità della liturgia e della sua rappresentazione scenica. La cerimonia, la scenografia, i costumi baroccheggianti, i dialoghi e i cori della Confraternita della S. Croce costituiscono un patrimonio culturale di grande interesse.










Riti della Settimana Santa


Località: Cagliari (CA)



Periodo: PasquaData: Venerdì Santo, Sabato Santo, Domenica di Pasqua

Contatti
tel: 070 6778470-070 669255 (Ente Provinciale per il Turismo)
Google Map

Descrizione

I riti cagliaritani della Settimana Santa, che si sono mantenuti inalterati nella loro struttura rituale fino ad oggi, conservando anche la divisione in quartieri ed in sedi religiose tipica dei secoli passati, sono stati sempre organizzati dalle numerose confraternite presenti nella città. Ancor oggi a Cagliari esistono tre Confraternite: La Solitudine, Il Santissimo Crocifisso e S. Efisio.$Prologo dei riti della Settimana Santa è la Processione dei Misteri, che ha luogo il Venerdì Santo ed è curata dall’Arciconfraternita del Santissimo Crocifisso. La processione parte dall’oratorio della Solitudine e accompagna sette simulacri lignei (opere dello scultore Giuseppe Antonio Lonis), che rappresentano altrettante tappe della passione di Cristo, in sette chiese del centro storico. Il mercoledì precedente nell’oratorio del Santissimo Crocifisso le consorelle avevano vestito la Madonna Addolorata ed il giorno successivo, Giovedì Santo, il corpo di Cristo era stato inchiodato alla croce. Le stesse cerimonie preparatorie delle processioni del Venerdì Santo si svolgono anche nella chiesa di S. Giovanni (dove ha sede l’Arciconfraternita della Solitudine) e in quella di S. Efisio, a Stampace. Ma sono le processioni del venerdì ad avere una grande risonanza in città; alle 13, le strade che, dalla chiesa di S. Giovanni, nel quartiere Villanova, conducono al Duomo, in Castello, sono già affollate dai fedeli. Il corteo, annunciato da un rullo di tamburi, è aperto da due stendardi che raffigurano gli strumenti della passione; segue la Madonna della Solitudine e quindi il grande crocifisso del ‘600. Nel Duomo, affollatissimo, viene lasciato il crocifisso, mentre il simulacro della Madonna viene riportato nella chiesa di S. Giovanni. Analoghe processioni, con percorsi diversi, si svolgono nel pomeriggio a cura delle altre due confraternite. Il Sabato Santo il corpo di Cristo, deposto in una lettiga, viene riportato in processione nella chiesa di S. Giovanni. La domenica di Pasqua i riti si concludono con il tradizionale incontro tra il Cristo trionfante e la Madonna. Sono ben tre le cerimonie che vengono organizzate in altrettanti quartieri cagliaritani, ed anche in questo caso i riti si sono mantenuti inalterati da secoli, se non per quel che riguarda le chiese dalle quali partono le processioni. Il Lunedì di Pasqua, alle prime luci dell’alba, infine, nelle strade che dalla chiesa di S. Efisio di Stampace conducono alla Cattedrale, si svolge una singolare processione votiva che nel corso dei secoli ha finito per diventare un vero epilogo della Settimana Santa e una sorta di prologo anticipato della festa di maggio. Nella città deserta i confratelli dell’Arciconfraternita stampacina portano il simulacro del santo fino alla Cattedrale e, quindi, dopo la messa solenne riattraversano la città per tornare all’antica chiesa di Stampace.










Riti della Settimana Santa


Località: Castelsardo (SS)



Periodo: PasquaData: Lunedì, Giovedì e Venerdì Santo

Contatti
tel: 079 478400-079 471506 (Pro Loco)
I camping a Castelsardo (SS)Google Map

Descrizione

La Settimana Santa a Castelsardo è ricca di contenuti e di valori, pervenuti autentici ed integri sino al presente sull'onda di una tradizione secolare. Caratteristica singolare di queste celebrazioni è la Sacra Rappresentazione, nella forma più arcaica del primo dramma cristiano, celebrato a livello di popolo. Tra i contenuti di questo evento ha grande valore il canto religioso popolare, che è quanto di più interessante hanno tramandato in Sardegna la prepolifonia e la prima polifonia vocali. Tre sono le Sacre Rappresentazioni della Settimana Santa di Castelsardo: "Lu Lunissanti", "La Prucessioni" e "L'Iscravamentu". Esse sono tutte "Misteri", ma soltanto la prima conserva il nome di "Li Milteri", quasi ad esprimere la superiore dignità. "Lu Lunissanti" prende il nome dal giorno in cui si celebra, che è il primo della Settimana Santa. È una lunga Sacra Rappresentazione, che si articola in quattro fasi e si svolge in quattro tempi: nelle ore dell'aurora, del mattino, del vespro e della notte incipiente e alta. È composta da tre "Cori" e dieci "Milteri". Le celebrazioni hanno inizio, di buon mattino, nella Chiesa di S. Maria delle Grazie con la S. Messa, la vestizione dei confratelli e la presentazione dei Misteri alla Madonna. Al termine della Messa, solenne processione lungo le vie del centro storico e trasferimento all'abbazia di Tergu, dove riprendono le solennità con la S. Messa, la processione e la presentazione dei Misteri alla Madonna. All'imbrunire la rappresentazione si conclude a Castelsardo con la processione dei Misteri che parte dalla Cattedrale ed arriva alla Chiesa di S. Maria delle Grazie: l'atmosfera ha un fascino particolare, con le stradine della cittadina alta illuminate per l'occasione solamente dalle fiaccole e l'accompagnamento degli struggenti canti sacri dei cori. "La Prucessioni" è considerata la processione per eccellenza, tra tutte quelle tradizionali. Si svolge nelle prime ore della notte del Giovedì Santo. Vengono portati in processione i simulacri del Crocefisso e dell'Addolorata. Il Crocefisso è il famoso "Criltu Nieddu" che supera, in antichità, tutti i crocifissi lignei della Sardegna: notevole è il suo valore storico-artistico. "L'Iscravamentu" è la paraliturgia della deposizione del Cristo dalla croce. Si celebra nel vespro del Venerdì Santo, subito dopo l'Azione Liturgica e si articola in tre momenti: si accompagna la Madonna Addolorata in Cattedrale, dove ha luogo la deposizione del Cristo dalla Croce e la processione del Cristo Morto seguito dalla Madonna Addolorata, accompagnati dal canto del Miserere.










Riti della Settimana Santa


Località: Sassari (SS)



Periodo: PasquaData: Settimana Santa

Contatti
tel: 079 279301-079 231777 (Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo)
Google Map

Descrizione

Ancora oggi la processione della Via Crucis, rigorosamente fatta secondo la tradizione, ci giunge in tutto il suo autentico fascino, grazie soprattutto alle antiche confraternite che animano i riti della Settimana Santa in città. Il Martedì Santo si svolge la solenne processione dei SS. Misteri, a cura dell'omonima confraternita che ha sede nella Chiesa delle Monache Cappuccine. Gli esponenti della confraternita, con la tonaca viola, porteranno in processione i simulacri lignei dei Misteri risalenti al '600. Il Mercoledì Santo, l'Arciconfraternita Santissimo Sacramento, che ha sede nella Chiesa di S. Andrea, curerà la solenne processione dell'Addolorata per le vie della città. L'Arciconfraternita dei Servi di Maria, tutti i giorni, presso la Chiesa di S. Antonio Abate, svolgerà le seguenti funzioni: corona dei Sette dolori di Maria Santissima, tradizionale canto dello "Stabat Mater" alternato dai confratelli e dal popolo; il Venerdì Santo curerà la solenne processione dell'Addolorata attraverso i pittoreschi quartieri del centro storico. L'Arciconfraternita di S. Croce e del Gonfalone, che ha sede nella Chiesa della SS. Trinità, il Giovedì Santo organizza: la Messa in "Coena Domini" e lavanda dei piedi; il Venerdì Santo: deposizione del Cristo dalla Croce e processione-fiaccolata per le vie del centro cittadino, con il simulacro del Cristo Morto. È il momento più atteso perché più coinvolgente e suggestivo anche per la malinconia dell'ora, che fa splendere più vive le fiammelle dei numerosi ceri accesi.










Riti della Settimana Santa


Località: Teulada (CA)



Periodo: PasquaData: Mercoled', Giovedì e Venerdì Santo e Pasqua

Contatti
tel: 070 9270032 (Pro Loco)
I camping a Teulada (CA)Google Map

Descrizione

Il Mercoledì Santo si tiene la cerimonia della "Cannuga", l'effige della Madonna viene spogliata dagli abiti consueti e vestita con quelli da lutto ; inoltre si incatenano le campane. Il Giovedì Santo iniziano le rappresentazioni rituali seguite dalla processione notturna dell'Addolorata. Il Venerdì Santo è caratterizzato dalla Via Crucis e la cerimonia de 'Su Scravamentu', con la partecipazione del gruppo in costume de "Is Feronis". La mattina della domenica di Pasqua, processione de "S'incontru" fra i simulacri del Cristo Risorto e della Madonna. Le campane vengono sciolte e fatte suonare a festa.










S. Antioco Martire


Località: S. Antioco (CI)



Periodo: PasquaData: 15 giorni dopo Pasqua

Contatti
tel: 0781 803001
I camping a S. Antioco (CI)Google Map

Descrizione

A Sant'Antioco, il quindicesimo giorno dopo Pasqua, si celebra la festa in onore del santo protettore dell'isola. Decine di gruppi folcloristici, provenienti da tutta la Sardegna, sfilano in processione seguendo il simulacro del Santo, decorato con i cosiddetti coccòis de su Santu, pane finemente decorato con motivi floreali. La sagra, secondo le testimonianze scritte, risale almeno al 1615, quando le reliquie del santo vennero ritrovate nelle catacombe al di sotto della Basilica.










Sagra de is Tallarinus Nuraddesusu


Località: Nurallao (CA)



Periodo: PasquaData: pasquetta

Contatti
tel: 0782 815439 (Pro Loco)
Google Map

Descrizione

Per la giornata di Pasquetta a Nurallao, piccolo centro dell'alta provincia di Cagliari, viene organizzata la Sagra de "is tallarinus nuraddesusu". La Sagra ha luogo nel Parco di Funtana Is Arinus, a pochi chilometri dal centro abitato. La Sagra prevede la preparazione e la degustazione della dedicata specialità gastronomica del paese: le famose tagliatelle condite con un suo molto saporito.