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La Sardegna è la seconda isola italiana, situata in posizione centrale nel Mediterraneo, fra il Tirreno ed il Mar di Sardegna. Si compone di un insieme di massicci più o meno isolati, altipiani, colline. I rilievi montuosi sono dominati dal gruppo del Gennargentu, che comprende le cime più elevate; la piana più ampia è quella del Campidano. L'aspetto generale è brullo per l'affiorare continuo di rocce (Gallura e Barbagia) e quasi privo di vegetazione. La costa è rocciosa, molto frastagliata, ricca di grotte, insenature, speroni e isole costiere (Maddalena, S. Pietro, S. Antioco, Asinara ecc.), con panorami di intensa suggestione. I fiumi sono a carattere irregolare, derivando le acque solo dalla quantità di precipitazioni. I principali sono il Tirso e il Flumendosa. Sugli altipiani vi sono alcuni laghi di modesta estensione mentre esistono vaste zone di stagni e laghi costieri (Cabras, Cagliari). La vegetazione più diffusa è la bassa macchia mediterranea (ginestra, corbezzolo, palma nana, cisto, lentisco, mirto, ginepro, erica, olivastro, ficodindia, agave). Di grande pregio la zona del Gennargentu e quella dell'Asinara. La fauna è composta da mufloni, cinghiali, aquile, cormorani, avvoltoi. In un tratto di costa sopravvivono gli ultimi esemplari di foca monaca. Nelle zone umide costiere vi è una ricchissima avifauna con fenicotteri, gru, folaghe. A Capo Caccia nidificano grifoni, falchi pellegrini e cormorani. Esemplari di cervo sardo popolano i Monti dei Sette Fratelli e cavallini bradi indigeni vivono nella Giara di Gesturi, fra boschi di sughere. Presenze faunistiche molto rare (farfalla Papilio hospiton, discoglosso sardo, testuggine greca, colubro sardo ecc.) popolano la riserva di Monte Arcosu, insieme a martora, donnola, cinghiale, gatto selvatico. Nell'isola di S. Pietro vive il Falco della Regina, il Marangone dal Ciuffo e il Gabbiano Corso, altrove introvabili. Caratteristiche e di grande interesse le testimonianze preistoriche e protostoriche: "tombe dei giganti" (sepolture megalitiche); "domus de janas" (case delle streghe, in realtà tombe di età nuragica); "nuraghi" (case-fortezze delle popolazioni indigene, di cui sopravvivono circa 7000 esemplari). Di notevole rilievo anche le aree archeologiche fenicio-romane di Tharros e Nora. Resti romani si trovano a Torres e Cagliari. In età romanica, l'arte locale, influenzata dallo stile lombardo e da quello pisano, realizzò molti edifici religiosi (S. Antioco, Ottana, Porto Torres ed altri) e civili (torri di Cagliari e Oristano, castello Malaspina di Bosa). Il gotico catalano dominò nell'architettura dal '300 al '500. A partire dal '600 un fiorente e fantasioso artigianato diventa l'unica forma di espressione della creatività artistica locale. |


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