Luoghi artistici della Sardegna
Abbazie, castelli, chiese: il territorio sardo è costellato di luoghi di grande interesse artistico.
Descrizione
L'anfiteatro romano, costruito tra il I secolo a. C. e il I secolo d. C., è considerato il più importante tra le antiche costruzioni pubbliche sarde. Scavato parzialmente nella viva roccia del colle di Buon Cammino, aveva una capienza che arrivava a diecimila spettatori. Al suo interno anticamente venivano organizzate cacce di animali esotici, esecuzioni pubbliche di sentenze di morte e duelli tra gladiatori. La struttura, caduta in disuso con l'avvento del cristianesimo e la fine degli spettacoli più cruenti, probabilmente iniziò ad essere smantellata per il recupero del materiale da utilizzare per la costruzione della nuova cinta muraria. Oggi è possibile capire il fasto dell'edificio grazie ad una mostra storico iconografica.
Descrizione
Il Castello dei Malaspina prende il suo nome dalla famiglia Malaspina, che fece costruire alcune torri. Queste furono nel tempo sostituite con una sola, alta e possente, alla quale vennero aggiunte torri più piccole a pianta pentagonale e quadrata. All'interno del castello è ben conservata la piazza d'Armi, che ospita chiesetta di Nostra Signora di Regnos Altos risalente al 1400.
Descrizione
Il Castello di Sanluri fu costruito nel 1355 per ordine di Pietro IV d'Aragona, terzo sovrano del Regno di Sardegna. Il castello è stato teatro di una feroce battaglia nel 1409, quando l'Infante di Aragona, re Martino di Sicilia, attaccò il Giudicato di Arborea, conquistandolo. Con il crollo del Giudicato, il castello venne trasformato nella dimora feudale dei visconti di Sanluri. In seguito il principe di Sardegna Carlo Alberto ne prese possesso segnando un periodo di crisi e declino per il maniero. Nel Novecento il castello venne trasformato in museo. Tuttoggi il castello è un museo risorgimentale ricco di numerosi cimeli, specie di epoca napoleonica.
Descrizione
La Cattedrale di San Nicola si trova nel centro storico di Sassari, in piazza del Duomo, ed è la chiesa principale della città.
La Cattedrale è dotata di un alto campanile, eretto sul fianco sinistro. Al di sopra del campanile si innalza una torretta ottagonale cupolata, aggiunta nel '700.
L'elemento però che più colpisce è la faccita principale del tempio, in stile barocco. Tale facciata è distinta in tre livelli: nel primo si apre un portico a tre archi, nel secondo tre nicchie ospitano le statue dei tre santi martiri, nel terzo e ultimo si apre la nicchia con la statua di san Nicola. Chiude la facciata una scultura del Padreterno. L'interno è ad una navata e lateralmente si aprono otto cappelle.
Descrizione
Il villaggio nuragico di Tiscali è forse uno dei siti archeologici più famosi della Sardegna. Si trova sul monte Tiscali da cui prende il nome. Il villaggio risale all’ultimo periodo dell’età nuragica ed è interamente costruito lungo le pareti della dolina. Tale conformazione lo rende praticamente invisibile, fino a quando non si raggiunge l’interno della cavità, attraverso un’ampia apertura nella parete rocciosa. Le capanne sono circa 40, in maggioranza circolari, ma anche rettangolari, sono divise in due quartieri e sono addossate alle pareti della dolina.
Le origini del villaggio sono ancore misteriose, infatti la tecnica costruttiva differisce da quella degli altri villaggi nuragici. Al centro della cavità circolare trova posto un'antico bosco.
Descrizione
Sorge su Capo S. Marco, all'estremità della penisola del Sinis. Le sue rovine si prolungano nelle acque, adagiate sui fondali. Fu città fenicia, su precedenti insediamenti nuragici. Sotto Cartagine fu importante base marittima, poi romana e bizantina. Fu abbandonata a causa delle continue scorrerie saracene.
Descrizione
l Santuario di Santu Antine è uno dei più famosi santuari dedicati all'Imperatore Costantino in Sardegna. La Chiesa, costruita nel 1789, si trova all'interno di un recinto composto da vani destinati ad ospitare i pellegrini. All'interno della Chiesa sono presenti numerosi ex-voto e una "sa muredda", una struttura circolare con al suo interno un obelisco che termina con una croce di ferro. I fedeli che vogliono chiedere una grazia al Santo o che lo ringraziano per averla ricevuta devono girare per sei volte intorno all'obelisco e poi accendere delle candele.