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[15/05/2012]

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Zone Turistiche



Baronie


Categoria: Zone turistiche Cerca camping


Le Baronie sono la zona della Sardegna nordorientale distesa lungo la costa, tra Budoni e Marina di Orosei, divise in Baronia di Posada (o di Siniscola) e Baronia di Orosei. Il territorio è di grande varietà, con mare cristallino, coste panoramiche, stagni costieri, montagne aspre e suggestive. Il tratto di costa, compreso nel Parco del Gennargentu, è uno dei più integri dell’isola. Da nord si incontrano per primi Bodoni, con la lunga spiaggia sabbiosa e il bel porto turistico di Porto Ottiolu, e Posada, borgo del XIII secolo edificato su uno sperone calcareo, con case in pietra dominate dal Castello della Fava; da vedere, poco distanti dal centro abitato, i due chilometri di spiaggia bianca de La Caletta e il porticciolo di Santa Lucia. Poco oltre si stendono le dune di Capo Comino, alte fino a 10 metri. Più a sud si affaccia il golfo di Orosei, con mare trasparente e sabbia dorata; vale una visita il centro del paese, con Palatzos Betzos, la parrocchiale di San Giacomo dalla facciata settecentesca e la chiesa del Rosario con facciata barocca. Le coste sono rese ancor più suggestive dagli stagni generati dal Rio Posada e dal Rio Cedrino (Stagno longu di Posada, Foce del Cedrino e Stagno Petrosu), naturale rifugio di molti uccelli acquatici. Lasciando la costa per l’interno si incontrano borghi e ambienti naturali di grande bellezza e ricchi di interesse. Come Dorgali, antico centro forse di origine saracena, che ospita un museo archeologico con reperti nuragici, fenicio-punici e romani e con numerose botteghe che producono tappeti e coperte tradizionali. Dorgali ha anche un affaccio sul mare, con la celebre Cala Gonone, da cui partono i barconi per le visite alla Grotta del Bue Marino (dove sopravvivono alcune foche monache) e a Cala di Luna. A Galtellì da visitare - oltre alla chiesa di San Pietro e al Castello di Pontes - il Parco Letterario Deleddiano, dedicato alla scrittrice nuorese premio Nobel nel 1926 che qui ambientò il celebre romanzo “Canne al Vento”, e la casa-museo Sa Domo ‘e sos Marrasuna, villa del ‘700 di notevole pregio artistico che ospita attrezzi e utensili usati nei secoli scorsi. Sul fronte naturalistico da vedere senz’altro il Monte Albo, catena montuosa calcareo-dolomitica che si stende per 20 chilometri, con cime che si elevano oltre i 1100 metri e suggestivi fenomeni carsici (falesie, strapiombi, pareti scoscese, grotte). Sul territorio esistono percorsi di trekking di varia difficoltà, dalle salite più impegnative alle più semplici escursioni panoramiche; molti anche i sentieri da percorrere in mountain bike. La vegetazione comprende 50 diverse specie endemiche, di cui alcune molto rare. Sul monte nidificano 72 specie di uccelli, fra cui spiccano colombacci, tortore, pernici, rondine montana, gheppio, astore, picchio rosso maggiore, scricciolo, cinciallegra, poiana, aquila del Bonelli e il raro gracchio corallino. Tra i mammiferi troviamo il muflone, la martora, la volpe, il cinghiale, la lepre, il coniglio, il riccio, il toporagno, il topo quercino e la donnola. Di grande interesse anche la vicina campagna di Lodè, cosparsa di reperti di civiltà arcaiche (pennetos o pinnettos, le antiche case rifugio dei pastori, cuiles anticos, nuraghi e domus de janas). Grande la tradizione gastronomica, dominata dall’uso di pesce e formaggio locali; fra le specialità ziminu (zuppa di pesce), la suppa Gaddhuresa (sformato di pane con strati di formaggio, erbe e brodo di pecora), il porcetto sardo allo spiedo, l’agnello in tante preparazioni e il celebre pane carasatu. Da segnalare anche i vini locali e i liquori, come il filu ‘e ferru (la famosa grappa locale) o quelli a base di mirto.










Gallura


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La Gallura è la parte nord-orientale della Sardegna e include la Costa Smeralda e l’Arcipelago della Maddalena. Il territorio è prevalentemente composto di roccia granitica che, levigata dal vento, dalla pioggia e dal mare, dà luogo a suggestive sculture naturali che rendono la Gallura inconfondibile. La costa frastagliata si articola in piccoli fiordi, scogli e isolette. La Costa Smeralda è il tratto litoraneo del territorio di Arzachena steso lungo una penisola fra il golfo omonimo e quello di Cugnana. Con i suoi 55 chilometri è un susseguirsi di insenature, spiagge, promontori, isole e grandiose strutture alberghiere. I centri principali sono Porto Cervo, Poltu Cuatu, Liscia di Vacca, Capriccioli, Cala di Volpe. Porto Cervo, forse la località simbolo della Costa Smeralda, è un dedalo di vicoli e scalinate che convergono nella famosa Piazzetta, immancabile punto d’incontro del turismo internazionale. L’Arcipelago della Maddalena, territorio del parco naturale omonimo, è composto da oltre 60 isole e isolotti ed è considerato uno degli scenari naturali più suggestivi del mondo. Le sette isole principali sono La Maddalena, Caprera, Santo Stefano, Spargi, Budelli, Santa Maria e Razzoli; l’isola di maggiore estensione dà il nome all’arcipelago e alla cittadina sede del comune. In tutto il territorio sono disseminate spiagge e calette rinomate, come la celebre spiaggia rosa dell'isola di Budelli. L'arcipelago è stato l'ultima dimora di Garibaldi che costruì a Caprera la famosa "Casa bianca", oggi casa-museo dove si può visitare la tomba del condottiero. La cittadina di La Maddalena ha un pittoresco centro storico, con una fitta alternanza di scalinate e vicoletti. Da vedere il quartiere di Moneta, borgo di pescatori servito dal ponte che collega all'isola di Caprera, ed il museo archeologico navale dedicato all'archeologia subacquea. Città rilevante è Olbia, ricca di insediamenti turistici molto conosciuti, come Porto Rotondo, e dotata di un importante porto. È inserita in un ampio golfo delimitato dalle bellissime isole di Tavolara e Molara. Di grande notorietà Santa Teresa di Gallura; il centro abitato si sviluppa attorno a due insenature: porto Longone, con il porticciolo, e Rena Bianca, con una spiaggia di sabbia bianca finissima. Da vedere i siti nuragici di Lu Brandali e La Testa. Altro porto importante è Golfo Aranci, alla base del promontorio di Capo Figari. Da Golfo Aranci fino ad Olbia si sussegue una costa bassa, con piccole insenature e spiagge (Sos Aranzos è una delle più belle). Da vedere il pozzo sacro nuragico di Milis. Da non perdere la visita a Palau, situata di fronte all'isola della Maddalena. I roccioni granitici costieri, modellati dal vento e dal mare, hanno creato forme di grande attrattiva, come al promontorio di Capo d'Orso culminante in una grande roccia che ricorda la sagoma dell’animale. Località meno nota ma di grande bellezza è Badesi Mare. Un'ampia spiaggia bianca si estende per chilometri, attraversata dalla foce del fiume Coghinas, dove gli uccelli nidificano fra i canneti e sulle isolette fluviali. All’interno da visitare il paese di Viddalba, lungo il fiume Coghinas; da vedere la sorgente termale di Li Caldani, il Monte Ruju, le gole del Coghinas e il lago di Casteldo. Alla cucina di mare caratteristica della costa si affiancano specialità dell’entroterra; come gnocchi e ravioli di ricotta, piatti a base di carne (cinghiale, pulcheddu, caprittu) nonché la rinomata Zuppa Gallurese (a base di pane raffermo, brodo di carne, formaggio di pecora, menta, finocchio selvatico a altri aromi stagionali). Ottimi i vini; su tutti spicca il pregiato Vermentino di Gallura DOCG.










Iglesiente


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L'Iglesiente è situato lungo la costa sud-occidentale della Sardegna, subito a nord del Sulcis. Fra le vaste zone montuose spicca il massiccio del Monte Linas, con le cime più alte. Sui monti Marganai, vicino Iglesias, si trova il Giardino Montano Linasia che mostra numerose specie botaniche presenti in Sardegna. Sempre presso Iglesias da visitare la riserva naturale di Monte Arcosu-Monte Lattias, che ha consentito di consolidare la popolazione di cervo sardo prima ridotta a pochissimi esemplari. Il tratto litoraneo è denominato Costa Verde e ospita numerose bellezze naturali. A Buggerru la costa mostra da un lato alte falesie, interrotte dalla bellissima Cala Domestica, dall'altro l'immensa spiaggia di San Nicolò, con un vasto entroterra di dune e boschi di ginepro. Tra Nebida e Masua troviamo il monumento naturale chiamato scoglio di Pan di Zucchero, che si erge per 132 metri e deve il suo nome alla forma massiccia e arrotondata e al colore chiaro. Tratto di mare assai suggestivo è anche il litorale di Portoscuso: a poche miglia al largo si trovano l'isola di Sant'Antioco e di San Pietro, con bellissime insenature e porticcioli. Sono presenti numerose grotte naturali, tra cui molte di straordinaria bellezza. Tra queste da visitare a Domusnovas quella di San Giovanni, dove si trovano ambienti sommersi fra i più grandi dell'isola. Di eccezionale interesse la grotta di Su Mannau, a Fluminimaggiore, con uno sviluppo di 800 metri. L’Iglesiente ha un eccezionale corredo di siti archeologici. Da segnalare, a Gonessa, il villaggio nuragico di Seruci, il complesso nuragico S'Omu e S'Orcu a Domusnovas e il nuraghe di Sirai a Carbonia. Sempre presso Carbonia è possibile visitare l'insediamento fenicio-punico del parco archeologico del Monte Sirai, che comprende il tempio alle dea Ashtart; a Fluminimaggiore troviamo l'imponente tempio punico-romano di Antas dedicato al Sardus Pater; ai piedi del Monte Narcao si estende la grande necropoli rupestre di Montessu. Importanti anche le vestigia medioevali. Iglesia conserva il Castello di San Guantino mentre a Siliqua si trova il maestoso Castello di Acquafredda, edificato su un imponente cono vulcanico; il più noto proprietario del castello è stato il conte Ugolino della Gherardesca, citato da Dante nella Divina Commedia. Il territorio è stato un centro minerario di rilevanza europea ed oggi ospita numerosi siti di archeologia industriale. Di grande interesse la visita alla Galleria Henry, presso Buggerru, caratterizzata dai collegamenti con la falesia sul mare che consentono viste suggestive della costa a strapiombo. Iglesias è il cuore del primo Parco Geominerario, Storico e Ambientale istituito dall'Unesco; sono visitabili vari siti, come San Giovanni, Porto Flavia e Monteponi. A Fluminimaggiore meritano una visita le gallerie di Gutturu Pala, scavate alla base di una straordinaria falesia alta quasi 200 metri. Nella gastronomia trionfa il pane, lavorato in infinite varianti. Fra i primi piatti i semplici malloreddus, i cruguxonis (agnolotti ripieni di carne e verdura) e la fregua, una sorta di cous cous. Le carni sono quelle comuni a tutta l’isola: maialetto da latte, agnello e capretto. Rinomato il formaggio pecorino. Fra le pietanze di mare eccellenti la zuppa, l’aragosta, i gamberoni e i molluschi. Molto vasta la scelta di dolci, generalmente a base di mandorle dolci e amare e miele locale. Da bere la Vernaccia secca, la Malvasia dolce o il liquore di mirto sardo. Di straordinario interesse le tradizioni popolari, in particolare i riti pasquali di Domusnovas e Iglesias, le celebrazioni carnevalesche di Domusnovas, le festa della Candelora di Musei.










Ogliastra


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L'Ogliastra si trova nella zona centro orientale della Sardegna. Il territorio, affacciato sul Mar Tirreno, è racchiuso da una corona di monti che digradano fino al mare. Lungo la costa si trova l’Isolotto d'Ogliastra, minuscolo arcipelago formato da tre isolette abitate da cormorani e gabbiani. Il litorale è famoso per le splendide coste rocciose, con calette di sabbia bianchissima e acque trasparenti. Fra le cittadine turistiche da segnalare Gairo, con le località balneari di Baccu’e Praidas, Su Sirboni, Cala’e Luas e Coccorrocci. Lotzorai offre numerose strutture di accoglienza lungo le belle spiagge di Is Orrosas, Pollu e Tancau. Tortolì ha belle spiagge di sabbia granitica, come il Lido di Orrì e Portu Frailis, e scogliere in porfido rosso; il litorale accoglie un porticciolo per diportisti, all’interno del porto di Arbatax. Celebre la costa di Baunei, che si distende a ridosso di Codula Elune, un'area intatta che sfocia nell'omonima cala nota ai turisti come Cala Luna. Le spiagge si raggiungono via mare o attraverso mulattiere; le più note, oltre a Cala Luna, sono Cala Sisine, Cala Mariolu e Cala Goloritzè; la frazione di Santa Maria Navarrese ha un porticciolo turistico e belle ville costiere. Suggestive le imponenti zone interne, con i famosi Tacchi e formazioni calcaree come gole, canyon, doline, guglie e grotte. A Gairo da non perdere l’escursione a Perda ‘e Liana, roccia conica alta 1000 metri e sormontata da un grosso monolite. La gola di Gorroppu, a Urzulei, con i suoi 500 metri d’altezza è il canyon più alto d’Europa. A Baunei, nell’altopiano del Golgo, si apre Su Sterru, spettacolare voragine carsica. Presso Perdasdefogu il Rio Luesu forma belle cascate e grotte ricche di stalattiti e stalagmiti. Infine a Ulassai si trova la spettacolare Grotta Su Màrmuri. Nella zona costiera la vegetazione è a macchia mediterranea. All’interno si trovano boschi di querce, lecci e ontani; bellissime le foreste di Montarbu e di Tedderieddu. Ricca la presenza di fauna ittica: orate, spigole, dentici, triglie, molluschi e crostacei. Lo stagno di Tortolì è una tappa importante per gli uccelli migratori (germani reali, fischioni, morette, moriglioni e folaghe). Nella zona montuosa vivono mufloni, cinghiali, cervi, lepri, volpi, donnole e alcuni rapaci. Il ricco patrimonio archeologico si trova diffuso sul territorio, con reperti rilevanti di civiltà preistoriche, quali domus de janas, complessi nuragici, tombe di giganti, menhir e necropoli. Numerosi gli edifici religiosi di interesse artistico-architettonico. A Perdasdefogu si trova la pre-romanica chiesa di San Sebastiano; Elini conserva la bella Chiesa campestre della Madonna del Carmelo; famose, a Urzulei, le antiche chiese dedicate a San Giorgio, San Giovanni Battista e Sant’Antonio; a Ussassai da vedere la chiesa campestre di San Salvatore, in stile romanico–bizantino, circondata da Is Cumbessias, caratteristiche casette in pietra per i pellegrini; a Triei la Chiesa dei Santi Cosma e Damiano conserva un notevole pulpito in marmo e pitture policrome del XVIII secolo. La tradizione alimentare conta molte specialità, a partire dai diversi pani e salumi tradizionali. Da segnalare formaggi e ricotte, per lo più di latte ovino e caprino. Il primo piatto più caratteristico sono i culurgionis, fagottini di sfoglia ripieni di patate lesse e formaggio. Eccellono gli arrosti di carne, i piatti di pesce e la “bottariga” dello stagno di Tortolì. Frutta secca, miele, ricotta e formaggio, uvetta e mosto cotto sono la base di deliziosi dolci. Fra i prodotti enologici trionfano vino Cannonau e Vernaccia.










Sulcis


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Il Sulcis è la zona sudoccidentale della Sardegna, parte integrante della regione del Sulcis-Iglesiente. Il Sulcis propriamente detto corrisponde al versante sudoccidentale dei Monti del Sulcis e alla piana sottostante, fino alla costa lungo il Canale di Sardegna. Fanno parte del Sulcis le isole di San Pietro e di Sant'Antioco, quest'ultima collegata alla terraferma con un ponte. La zona è prevalentemente montuosa; le vette più alte sono Monte Is Caravius (1116 metri) e Monte Tiriccu (1105 metri). Un grande Parco Naturalistico è in fase di attuazione, ma già sono presenti importanti aree protette, come il Parco del Marganai-Oridda-Linas, con boschi di agrifogli, lecci e querce e una ricca fauna (aquile reali, falchi pellegrini, volpi, cinghiali, gatti selvatici, poiane). La bellezza del mare e della costa sono una delle principali attrattive, unitamente al patrimonio archeologico, legato alle civiltà nuragiche e fenicio-puniche, e di archeologia industriale, connesso alla tradizione mineraria. Fra le bellezze costiere si segnalano Buggerru, Gonnesa e Portoscuso. Nei pressi di Buggerru si può vedere un suggestivo fiordo con due splendide spiagge; la maggiore, Cala Domestica, si apre tra le falesie in fondo all’insenatura, dove un sentiero e una galleria portano alla più piccola, chiamata la Caletta. Da segnalare anche la lunga spiaggia di Portixeddu, orlata da maestose dune. Il territorio di Gonnesa ospita la stupenda la Spiaggia di Porto Paglia. Nell’interno da visitare il villaggio abbandonato della Miniera di Monte Onixeddu e il villaggio nuragico di Serucci, con oltre cento capanne e due tombe dei Giganti. A nord di Portoscuso si trova una vasta pineta e la bella spiaggia di Portupaleddu; assai suggestiva è la zona di Capo Altano, con la scogliera a picco sul mare da cui è possibile ammirare la costa fino allo scoglio di Pan di Zucchero. A sud del paese, a Paringianu, si trova lo stagno di Boi Cerbus, popolato da fenicotteri e altri uccelli acquatici. Sulle isole sono da visitare i centri di Calasetta e Carloforte. Calasetta, nell'isola di Sant'Antioco, fu fondata nel XVIII secolo da profughi Liguri, di cui gli attuali abitanti hanno conservato lingua e tradizioni. Nel punto più alto della città svetta la Torre spagnola, del secolo XVII. La strada che porta alla Torre prosegue fino ad una grande spiaggia, detta Sotto Torre, per poi raggiungere la spiaggia Le Saline e infine la bellissima Spiaggia Grande. La costa è una suggestiva lunga falesia di origine vulcanica, detta Nido dei Passeri, a strapiombo sul mare e alta fino a 15 metri. Carloforte è l'unico centro dell'Isola di San Pietro. Da non perdere il giro dell'isola, che consente di ammirare le alte coste rocciose di origine vulcanica modellate dal vento e dall'acqua, le magnifiche grotte e le incontaminate calette. Lungo la costa si possono vedere le Colonne, maestosi faraglioni di trachite rossa, e Cala Vinagra, una profonda insenatura caratterizzata dal piccolo isolotto omonimo. L'Oasi naturale, a nord-ovest dell'isola, comprende tutta l'area di falesie che si estende dalla Punta Capodoglio a Cala Vinagra ed è nata con l'intento di proteggere una delle più importanti colonie di Falco della Regina: più di cento coppie in estate arrivano dal Madagascar per riprodursi sull'isola. Il più importante centro sulcitano è Carbonia, fondata nel 1938 per lo sfruttamento dei giacimenti di carbone. Da visitare il museo archeologico di Villa Sulcis, che offre un quadro delle vicende del Sulcis dalla preistoria all'età paleocristiana e altomedioevale. Da visitare la cittadella fenicio-punica di Monte Sirai, un importante centro fortificato del VII secolo a.C.